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all´inizio c´era la buona volontà...ben presto la delusione

Che l'economia da sempre si sia impegnata per il profitto non cosa del tutto scandalosa. Fa parte di un'economia moderna. E la globalizzazione ha dato la possibilità di partecipare a tutti. Dal momento che però non tutti sono dotati delle stesse possibilità da principio e non partecipano alle stesse condizioni, in questa caccia al profitto c’è qualcuno svantaggiato già in partenza. Per combattere questa evoluzione bisogna remare controcorrente, e ciò non è facile. E più velocemente di quanto si voglia pensare ci si trova in una giungla di norme e certificazioni. I principi etici nel supportare piccoli agricoltori e piccole imprese familiari sembrano in una sola volta passare a secondo luogo, anzi sembrano svanire in lontananza e improvvisamente ci si sente circondati da potenti corporazioni che si dicono "verdi e socialmente responsabili". Ci si imbatte in banche che per la propria immagine si prendono cura di progetti verdi, ma allo stesso ti mettono alle strette e ti “consigliano" di produrre a basso costo nei paesi in via di sviluppo, questo come sicurezza di rimborso del credito che ti darebbero. In breve, si tratta di un lungo cammino e il cosiddetto sistema assume il ruolo della pietra d'inciampo.

E allora viene spontaneo un clamoroso: "f**ck the system"? Mah…forse no! Forse non è il sistema che è sbagliato!? Forse semplicemente non funziona correttamente. Quindi bisogna ripararlo….

                                            "Fixx the system"!

"the Bad Seeds Company" è impegnata nell'uso esclusivo di tessuti sostenibili ed ecocompatibili. Risorse rinnovabili che crescono nel territorio europeo e quindi non devono essere trasportate dall'altra parte del mondo svolgono un ruolo particolarmente importante per noi. Seguiamo questa filosofia là dove ci è possibile. Non tutte le materie prime che utilizziamo sono in possesso di una certificazione eco-bio. Prendiamo in considerazione le certificazioni dove hanno un senso. La coltivazione della canapa - da tale coltivazione ne deriva il nostro denim canapa- non è permessa in tutti i paesi. In molti paesi dell'Europa orientale, la cannabis è in gran parte coltivata da piccole aziende che non possono permettersi un processo di certificazione. Questa canapa è considerata come il tessuto più rispettoso per l'ambiente, di fatti la canapa non necessita di pesticidi, tanto meno dal momento che non si tratta di coltivazione intensiva. Inoltre i piccoli produttori aggiungono alla semina semenze di canapa con un valore alto di THC che protegge la pianta in modo naturale da nemici.

Simile alla canapa è anche il tessuto di ortica che usiamo per il „Sofia’s Coat“. I materiali che utilizziamo per le nostre shirt sono in possesso di varie certificazioni.

Il tessuto di „Anna’s Shirt“, „Tina’s Dress“ e „Winona’s Sleeve“ è una miscela di cotone biologico e canapa con certificazioni ORGANIC e FAIRTRADE.

Un ruolo molto importante nella scelta dei nostri tessuti lo svolge il paese di origine.

Per esempio il lino, con il quale abbiamo creato i vari pantaloni uomo/donna è stato coltivato soprattutto in Germania. Il nostro sforzo consiste di trovare le materie prime derivanti da coltivazioni dell’Europa centrale. Forse in futuro potrebbe anche succedere che, avendo una richiesta elevata di tessuti europei, anche l’agricoltura nostrana prenda in considerazione una coltivazione del lino e della canapa.

Nella nostra visione di una "economia migliore" c’è anche l'idea del riciclo. Il filato che noi usiamo per la nostra maglieria deriva da vecchi jeans. Questi vengono triturati e successivamente cardati: se ne ricava quindi un “tosone" dal quale viene filato un filo di cotone "nuovo".

Il filato tutto di produzione italiana viene quindi lavorato a maglia dalle nostre magliaie in Germania. Il lavoro è da considerare manuale, perché per il lavoro a maglia vengono impiegate macchine azionate a mano.

Con il pensiero di dare una seconda vita ad un vecchio paio di jeans è nato il nome "2nd life", cioè "seconda vita". Dai produttori della materia prima al capo finito, questo è ovviamente un lungo cammino.

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